Nerd Fitness – Libro

LIVELLO 1

Il Tempio

Fu loro concesso un Tempio e tutti vi si recavano a reclamare Fortuna. In cambio portavano in dono pietre pesanti. Quando le pietre arrivarono a occupare ogni spazio e il loro peso incrinò le colonne, la fortuna delle genti cessò ed esse iniziarono a maledire il Tempio per il dolore che stava causando.

È facile credere che la vita di un Nerd Statico sia priva di pericoli reali: la socialità è ridotta, l’attività outdoor è pressoché nulla, le possibilità di contagio sono inferiori alla media, i rischi di essere aggrediti, investiti, colpiti da un fulmine, pure.
Al massimo c’è da mettere in conto un po’ di sovrappeso, occhiaie, pelle malaticcia e l’acidità di stomaco, per via di quell’alimentazione a base di junk food che tanto bene si accompagna alle attività di concentrazione mentale e che ha l’unico svantaggio di causare un fastidioso spargimento di briciole e segni di ditate unte sulla tastiera.
Dell’aspetto estetico del corpo, il guscio insomma, chi se ne importa. Cioè, sarebbe piacevole essere belli e affascinanti ma va bene anche se lo si è un po’ meno. Piuttosto, sarebbe interessante vivere una volta la vita di un eroe, e agli eroi non interessa come appaiono: loro, sono.

La domanda, però, è: c’è forse qualche eroe che non abbia fatto del suo corpo, qualunque esso fosse, il Tempio della sua Fortuna?
Senza un corpo non si è nulla: il cervello si nutre di se stesso e poco a poco si avvelena, mentre la posizione costantemente seduta comprime gli organi vitali, rallenta la circolazione, intralcia il flusso d’aria dei polmoni, imprigiona le articolazioni. Tutto questo traspare inizialmente da piccoli segnali, come l’addome prominente, la cellulite che si forma proprio nella zona che poggia sul sedile, le gambe che perdono agilità e sensibilità, la schiena che si curva, le occhiaie, la pelle sciupata, il fiato corto.

Finché non c’è vera malattia però, tendenzialmente tutto questo è liquidato come semplice degrado estetico, secondo una cultura di pura apparenza che non tiene conto dei significati e non vede le interconnessioni.
In realtà si tratta di segnali di malfunzionamento, il cui accumulo porta, alla fine, all’interruzione del servizio. Sbagliato scambiarli per segnali trascurabili, “tanto l’organo importante è il cervello”: il cervello è influenzato grandemente dal funzionamento dell’intestino, per esempio. Soprattutto è distribuito lungo tutto il nostro corpo, molto di più di quel che crediamo. Non esiste una separazione corpo-mente: sono un’unità operativa.

Il cervello non può fare a meno dell’Energia Libera di Scambio con il corpo: deve sentirlo e dialogare con lui, affinché possano plasmarsi a vicenda. Lasciare che le pietre si accumulino e soffochino il Tempio, distrugge la Fortuna e porta infine il dolore, che impedisce al cervello di volare libero. Considerare il corpo un sacco informe e inutile, che la testa deve trascinarsi appresso, è profondamente sbagliato. Alcuni lasciano il corpo in un cassetto per giorni, poi lo sottopongono a un tour de force di un’ora di piscina e questo dovrebbe bastare. Non capiscono perché, pur “facendo movimento”, non riescono a ottenere i risultati che vorrebbero. Altri trattano il corpo come uno stupido servetto, a cui fornire qualche piacerucolo estemporaneo, tanto per tenerlo buono, e si perdono il profondo piacere del vivere all’interno di esso e di percepirlo per quello che è: il più grande, presente, intimo e affidabile compagno che avremo per tutta a vita.

Senza un corpo con cui comunicare, siamo soli in uno spazio ostile e soffriamo come Robotman. Il corpo è il nostro Tempio della Fortuna. L’apparenza, ma soprattutto la capacità di suscitare ammirazione, ha a che fare con la capacità di onorare il tempio e venirne di conseguenza ripagati: quando il tempio è onorato, il fascino sorge spontaneo, perché è parte del pacchetto.

Ci sono molte porte da cui si può passare per conquistare un rapporto completamente diverso col proprio corpo e migliorare la qualità della propria vita sotto innumerevoli aspetti, soprattutto quello della felicità. Alcune chiavi sono in questo libro, e aprono porte dietro le quali ci sono altre chiavi che aprono porte più grandi. Così all’infinito. Non basta una vita per scoprire le possibilità di un corpo e una mente connessi con reciproco vantaggio.

Brano tratto da “Nerd Fitness” di Loredana de Michelis, Ultra edizioniTutti i diritti riservati

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