Ginnastica facciale, gli esercizi da evitare.

ginnastica-visoIn passato avevamo pubblicato un articolo spiegando che la ginnastica facciale, qualunque essa sia, se fatta bene non può aumentare le rughe, così come non lo fa la ginnastica per il corpo (e sì che di rughe sulla pancia se ne vedono tante, ma non in chi fa addominali).
Al massimo avrebbe potuto, se fatta male, essere inutile.
Non avevamo però calcolato che la ginnastica facciale sarebbe diventata così popolare come lo è ora, trasformandosi in un business in mano a gente a cui non importa assolutamente nulla di dire e pubblicare assurdità, anche su magazine nazionali. Si tratta di “esercizi”, a volte, che sfidano il buon senso, come se qualcuno suggerisse di curvare ripetutamente la parte alta della schiena per prevenire l’ingobbimento. Questo dimostra quanta poca professionalità ci sia ancora in questo ambito, che è stato preso d’assalto ma che non sempre ha alle spalle una formazione qualificata, che invece è più comune in altre attività fisiche.

Ecco quindi un elenco di esercizi sconsigliati,  che verrà aggiornato mano a mano. Si tratta di “esercizi” che non solo sono inutili, arrivano persino a essere controproducenti.

Esercizi inutili

  • Naso. Non esistono esercizi per modificare la forma del naso. Il naso ha un rivestimento muscolare, ma è fatto di cartilagine (che in alcune parti cresce con gli anni) e i muscoli che lo ricoprono non posso modificarne la forma in modo sostanziale. Un articolo di ulteriore approfondimento sull’argomento è qui . Non funzionano neppure quei dispositivi che assomigliano tanto ad attrezzi di tortura, venduti da ditte cinesi e che si indosserebbero di notte per modificare/migliorare la forme di varie parti del viso tra cui anche il naso. Di nuovo: se funzionassero non costerebbero 6 euro. Costano 6 euro perché così tante persone li comprano pensando: “Se non funziona al massimo ci ho rimesso 6 euro”.
  • Labbra. Non serve a niente mandare bacini, fare boccucce e smorfie varie. Per ridefinire le labbra occorre aumentare il volume al di sotto della pelle. Se invece di iniettarlo lo si vuole costruire attraverso l’aumento del volume muscolare, occorre impegnare le labbra in esercizi un po’ più elaborati. Stessa cosa per le guance: non basta sorridere, così come non basta pettinarsi per rassodare le braccia.
  • Occhi. Incrociare gli occhi, guardare a destra e a sinistra può fare bene alla vista, ma le palpebre sono un’altra cosa.
  • Collo. Spesso gli esercizi sono sostituiti da massaggi. Niente da obiettare, ma non è ginnastica. Inoltre il massaggio del collo è difficile e informazioni di carattere opposto sulla direzione che il massaggio dovrebbe avere (dal basso verso l’alto, oppure l’opposto) sono purtroppo comuni.

Esercizi controproducenti

Non solo non aiutano, contribuiscono ad aumentare la tensione muscolare cronica in certi distretti del viso, che è la causa delle rughe. Si parla in particolare della zona intorno agli occhi (zampe di gallina) della la fronte (rughe orizzontali) e quella tra le sopracciglia (rughe verticali sopra la radice del naso). In queste zone le rughe sono spesso causate, oltre che dalla perdita di elasticità della pelle, dalla contrazione permanente di certi muscoli: sopracciglia sempre aggrottate, occhi sempre socchiusi… Non è il caso esercitare ulteriormente quei muscoli: occorre invece imparare a percepire la loro tensione e a rilassarli.
Sono pertanto da evitare gli esercizi che suggeriscono di:

  • Strizzare gli occhi, in particolare mettendo in tensione gli orbicolari, anche con la controresistenza delle dita.
  • Aggrottare le sopracciglia. Non fa che peggiorare la situazione.
  • Aggrottare la fronte sollevando verso l’alto le sopracciglia. Non fa che peggiorare la situazione.
  • Spalancare la bocca. Non solo non serve a rassodare mento e mandibole, è rischioso se l’articolazione temporomandibolare non è in buone condizioni. A questo proposito c’è un intero capitolo dedicato nel libro Visotonic autolifting muscolare del viso, per poter fare esercizi mandibolari in sicurezza.
  • Stringere i denti.
  • Sporgere la mandibola in fuori senza prima avere messo l’articolazione in posizione di sicurezza.
  • Spostare la mandibola lateralmente.

Team Visotonic

VISTONIC

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *