Blefaroplastica senza bisturi: opinioni sul Plexr e la penna al plasma

A cura di Visotonic

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Da qualche anno si sente parlare di blefaroplastica o lifting della palpebra senza bisturi. Proposta da medici estetici (e a volte anche da estetiste) a prezzi che variano tra i 200 e i 500 euro a seduta, si fa tramite uno strumento che in certi casi ha un un nome commerciale, Plexr, e in altri è chiamato “penna al plasma”.

Il Plexr assomiglia a una specie di grossa penna con una sottile punta metallica. La seduta consiste nel fare con questo strumento delle piccole bruciature distanziate di circa un millimetro sulla superficie della palpebra superiore. Dalle foto che si trovano su internet però ci possono essere molte varianti: chi tratta solo la palpebra, chi anche le zone circostanti, chi usa lo strumento per altre zone del viso o del corpo.
Le sedute consigliate sono mediamente 2. Prima del trattamento viene applicata una crema anestetica, e in generale si trova scritto che il gonfiore post intervento dura circa 48 ore. Poi le crosticine cadono e tutto va a posto.

Il Plexr, funziona?

Non siamo riusciti a individuare letteratura scientifica a proposito di questo strumento, quindi abbiamo messo in funzione il “protocollo Visotonic” nel tentativo di fare una valutazione il più possibile ragionata, fermo restando che non siamo degli esperti.
Già. E chi sono gli esperti?
Questi dispositivi sono solitamente progettati da ingegneri. Poi sono venduti o concessi in leasing ai medici, che poco sanno di come funzionano e su quali principi.

Via al protocollo

1) Che differenza c’è tra la penna al plasma, venduta liberamente anche su Amazon tra i 15 e i 100 euro, e il Plexr?

Il Plexr è un dispositivo in grado di ionizzare l’aria presente tra il suo terminale e l’epidermide, generando così un raggio di micro-plasma.” Questa è la descrizione di uno dei siti che propongono il Plexr ai medici estetici dichiarando che la sua efficacia è maggiore di quella di un bisturi. Sostengono che il raggio distruggerebbe lo strato corneo della pelle, facendola “ritrarre” e pertanto ne garantirebbe un’immediata tonificazione, senza danneggiare i tessuti sottostanti.

Ci rimane un dubbio: se agisce solo sullo strato corneo della pelle, cioè quello più superficiale, può senz’altro renderla più liscia, come fanno altri dispositivi, ma non capiamo come possa anche esserci un “effetto lifting” che dovrebbe invece coinvolgere gli strati di pelle più profondi.

La penna al plasma venduta su Amazon potrebbe avere potenze inferiori a quella dispositivo medico, ma non è specificato. È pubblicizzata come strumento per eliminare tatuaggi, nei, cicatrici, smagliature e acne. Insomma, dagli effetti descritti sembrerebbe agire anche su strati della pelle più profondi dello strato corneo, ma speriamo che sia solo pubblicità, soprattutto se questo strumento può potenzialmente usarlo chiunque.

2) Cosa ne dice la concorrenza?

Che non l’approvi è scontato, ma ci interessano le motivazioni. Sui vari forum nei quali le pazienti fanno domande, la risposta dei chirurghi plastici è più o meno sempre la stessa: non ci sono prove scientifiche, non ha effetti paragonabili ed è anche più doloroso.

3) Il prezzo del trattamento è aumentato, diminuito o rimasto stabile nel tempo?

Sembra banale, ma se una cosa funziona la voce si sparge in fretta (al di là della pubblicità) e il prezzo sale fino a stabilizzarsi. In questo caso invece abbiamo uno strumento in circolo da tempo, solo ultimamente molto pubblicizzato, il cui prezzo delle sedute tende a scendere.

4) Come lo presentano i medici che lo usano?

Anche qui c’è molta differenza da un professionista all’altro. C’è chi fa bruciature più distanziate, chi dice che basta una seduta, chi ne consiglia tre. Nessun medico che usa il Plexr è un chirurgo plastico. Eppure se funzionasse non si vede perché i chirurghi non dovrebbero adottarlo, riducendo tempi e rischi di un’operazione.
Le foto del “prima e dopo” sono molto disomogenee. In molti casi non si nota alcun apprezzabile miglioramento, in altri il miglioramento sembra esserci, ma è anche evidente che il trattamento è recente e permane il gonfiore che potrebbe essere il responsabile della distensione (in questo caso momentanea) della pelle. In alcuni casi invece gli effetti sembrano eclatanti.

5) Cosa ne dicono all’estero?

Di solito la letteratura in inglese su questi argomenti è più ampia e spesso più allarmistica della nostra, perché c’è una maggiore sensibilità allo scontento della clientela. Le notizie non sono buone: il Canada per esempio, ha proibito la vendita di questo strumento e sono molte le comunicazioni ufficiali che avvisano che: “Anche se utilizzato da mani esperte, questo dispositivo espone a rischio di danni oculari, infezioni, iperpigmentazione permanente, cicatrici permanenti e cedimento precoce della pelle, in particolare quella delle palpebre. Nessuna letteratura scientifica a favore neppure in inglese, solo la pubblicità di chi lo propone.

Quali sono le opinioni di chi ha provato il trattamento col Plexr?

Questa è una parte importante e abbiamo intervistato chi ha fatto il trattamento:

Secondo me è dolorosissimo: nonostante la crema anestetica non riuscivo a reggere più di tre bruciature consecutive e dovevo chiedere al medico di fermarsi. Il trattamento è durato una ventina di minuti e si è limitato alla parte di palpebra mobile. Però io volevo che fosse tirata su la parte di palpebra subito sotto il sopracciglio e non ho capito in che modo questo trattamento potesse influire. Il bruciore agli occhi è stato forte impedendomi di dormire la notte successiva. Il gonfiore, per il quale non riuscivo bene ad aprire gli occhi, è durato 3 giorni. Le croste sono cadute dopo più di una settimana, ma a distanza di un mese si vedevano le macchie rosse del trattamento, soprattutto dopo la doccia. Ho fatto un secondo trattamento nella zona di palpebra sotto il sopracciglio ed è stato lo stesso: molto male, gonfiore, bruciore. Non sono stata presentabile per almeno una settimana e il gonfiore è rimasto per un mese anche se poco evidente. Gli effetti a distanza di due mesi: macchie e avvallamenti dove c’erano le bruciature. Non mi risulta il benché minimo risultato. Il medico mi ha detto che gli effetti mi sarebbero durati 10 anni.

Sui forum si trovano anche testimonianze di persone soddisfatte, quindi probabilmente gli effetti sono soggettivi, ma essendo le indicazioni vaghe è difficile capire per quali inestetismi questo trattamento sia più indicato. Anche la sensazione di dolore potrebbe essere soggettiva, sebbene tutti ammettano che non è piacevole.

Sul trattamento di macchie, acne o altre zone di viso e corpo non abbiamo testimonianze.

Conclusioni

In effetti il trattamento della parte di palpebra mobile, quando la ptosi è spesso della porzione superiore, ci pare insensata, ma potremmo sbagliarci. Le risposte del medico a questo proposito sono state evasive. I medici che adottano questo dispositivo partecipano ai brevi corsi tenuti dall’azienda, quindi può darsi che qualcuno comprenda meglio come usare lo strumento rispetto ad altri che si limitano a fare un po’ a caso.
Tenendo presente che non sembra che i risultati siano davvero simili al lifting chirurgico della palpebra e non se ne conosce comunque la durata, il consiglio, in caso si decida per il trattamento, è quello di fare un paio di sedute senza strapagarle, fare un foto del prima, durante e dopo, e scegliere un medico che sembri avere una certa casistica di casi precedenti.
Sconsigliato il trattamento presso persone non autorizzate o non in grado di gestire eventuali complicanze.
Chi volesse contribuire con ulteriori approfondimenti è il benvenuto.

 

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Effetti di trattamento del contorno occhi e palpebra con penna al plasma, effettuato da personale non qualificato

 

Team Visotonic

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