Sindrome gambe senza riposo: qualche consiglio che a volte funziona

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Il nome descrive bene il problema: gambe senza riposo.

Disturbo diffuso, sfuggente a una diagnosi e a cure efficaci, consiste nel ritrovarsi a letto stanchi morti e nel non riuscire a tenere le gambe ferme: i muscoli sembrano avere bisogno di stirarsi in continuazione, come se stessero per avere un crampo.
Succede particolarmente alle donne e sembra essere collegato a una vita sedentaria e stressante, ma fino ad oggi non si è riusciti a fare un quadro preciso sulle sue possibili cause e concause: c’è chi lo considera un disturbo del sonno, chi un disturbo neurologico, chi circolatorio.
Nella maggior parte dei casi si tratta comunque di un disturbo lieve e occasionale, ma nelle situazioni più serie la cura sembra passare attraverso gli anticonvulsivi, cioè farmaci che riducono la risposta delle fibre nervose e muscolari ai sollecitamenti.

Ma cos’è che sollecita ciò che è già ipersensibile? Perché certi giorni o periodi questo accade, e altri no?

Senza azzardare teorie prive di un qualunque riscontro, alcune persone hanno sviluppato delle loro personali soluzioni al problema.

  • La più semplice sembra quella di alzarsi e dedicarsi per dieci minuti ad attività rilassanti che prevedano il passeggiare per casa: preparare i vestiti per il giorno dopo, farsi una camomilla (in piedi), mettere in ordine.
  • Un metodo che a volte funziona è quello di bagnare le gambe, con acqua fredda e calda alternativamente per qualche minuto.
  • In ultimo, ma sembra essere il metodo più efficace, stando a letto si possono applicare pressioni con i due pollici sulla parte posteriore di ogni gamba, partendo dalla caviglia e risalendo verso l’inguine, seguendo idealmente la linea dei “collant con la riga”.
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I punti su cui premere lungo la linea devono distanziarsi tra loro di circa 5 cm e la pressione esercitata deve essere profonda ma non dolorosa e durate circa due secondi. Di solito è sufficiente farlo una volta, ma si può ripetere il trattamento dopo qualche minuto o alternarlo con le altre soluzioni.
Cercare contemporaneamente di rilassarsi ed evitare di innervosirsi è importante.

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